segue dalla parte 11

segnalazioni lunari

Tra le rocks più interessanti citiamo quelle che permettono le operazioni di networking, come luasocket; salendo di livello, spicca il Kepler project, che comprende un intero stack per applicazioni web: Lapis micro framework, il framework MVC Sailor, e TurboLua, un tool per costuire velocissimi microservizi REST .

Concludiamo la panoramica sulle librerie accennando ai moduli per creare interfacce grafiche; al pari degli altri linguaggi di scripting, Lua offre binding per i maggiori toolkit grafici: curses, GTK, QT, fltk, wx si usano come negli altri linguaggi e sarebbe qui tedioso illustrarne le modalità. Ci focalizzeremo invece su due progetti peculiari, rispettivamente Lua Visual Controls (VCLua) e LÖVE , che hanno l’ulteriore pregio di essere leggeri e snelli. Scarichiamo e installiamo VCLua:

$ wget http://luaforge.net/frs/download.php/4705/vclua-0.3.5-linux-gtk2.zip

scompattiamo e copiamo la shared library nella directory corrente:

$ unzip vclua*.zip && cp vclua*/bin/vcl.so .

Di seguito una piccola dimostrazione dell’uso di questa libreria.

-- guibutton.lua
require "vcl"

mainForm = VCL.Form("mainForm")

mainForm.Caption = "VCLua application"
mainForm.onclosequery = "onCloseHandler" 

function onCloseHandler(Sender)
	return true -- the form can be closed
end

button = VCL.Button(mainForm)
button.onclick = "onButtonClick"
button.Caption="Close"

function onButtonClick(sender)
  print "bottone premuto"
  mainForm:Close()
end

mainForm:ShowModal()
mainForm:Free()

LÖVE, che ha come motto “Don’t forget to have fun” non è solo una libreria grafica, ma un completo framework: il programmatore ha il compito di scrivere poche funzioni che vengono richiamate periodicamente dal motore runtime. Vediamo il meccanismo con un esempio pratico. Anzitutto scarichiamo e installiamo il software con un

$ sudo apt-get install love

oppure visitando il sito http://love2d.org/ ; verifichiamo il funzionamento con un

$ love --version 

ora creiamo una nuova directory

$ mkdir hello ; cd hello

e dentro questa prepariamo un file di nome main.lua con il seguente contenuto:

function love.load()
  love.graphics.setFont(love.graphics.newFont(70))
  love.graphics.setBackgroundColor(255,255,150)
  love.graphics.setColor(0,0,160)
end

function love.draw()
  love.graphics.print("Hello World", 200, 300)
end

abbiamo finito; possiamo vedere il risultato lanciando

$ love hello

o, per i pigri, in figura:

figura_love_hello

LÖVE si basa sul concetto di callback: il framework cerca determinate funzioni dentro il nostro script e le esegue quando ne ha necessità; ad esempio love.load() viene invocata alla partenza, e verosimilmente conterrà il codice per caricare le immagini, i suoni e come abbiamo fatto noi impostare i colori. Altre funzioni come love.update() e love.draw() vengono eseguite ripetutamente (anche più volte al secondo) e si occuperanno rispettivamente di aggiornare lo stato degli oggetti e di disegnarli a video. Essendo un ambiente pensato per sviluppare videogiochi, abbiamo a disposizione una vasta serie di routine anche per il suono, lo scrolling, la lettura dell’input (tastiera, mouse, joystick) e nelle ultime versioni anche love.physics, un potente motore fisico basato sul celebre engine Box2D (utilizzato da moltissimi giochi tra cui il celebre Angry Birds) per simulare in maniera realistica il movimento e l’interazione tra corpi rigidi. Non essendo possibile soffermarci troppo su questi aspetti, invito gli interessati a visitare il sito di riferimento già citato.

Prima di concludere segnalo il wiki ufficiale della comunità Lua: http://lua-users.org/wiki Una curiosità su questo sito: i costi di gestione e mantenimento sono sostenuti grazie ad una lotteria che si tiene periodicamente tra tutti gli aderenti : http://lua-users.org/wiki/LuaUsersLottery . Parteciparvi può essere un modo semplice ed efficace per sostenere un validissimo progetto opensource.



Published

24 October 2018

Category

programming

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