Flatpak: l'unboxing della sandbox

📦 Quel profumo di pacchetto nuovo Ci siamo passati tutti: vedi una fantastica nuova applicazione su GitHub e vuoi “scartarla” immediatamente. Ma nel tradizionale mondo Linux, aprire un pacchetto spesso assomiglia ad aprire una scatola di brillantini in salotto: prima ancora di rendersene conto, le dipendenze sono sparse ovunque, e tre mesi dopo si trovano ancora strane versioni di librerie in /usr/lib. Ecco perché ho iniziato a usare Flatpak. È come un’esperienza di unboxing in cui la scatola rimane una scatola. Ottieni tutte le novità all’interno, ma il disordine rimane confinato. Vediamo cosa succede quando strappiamo la pellicola protettiva. ...

3 maggio 2026 · Andrea Manzini

Podman rootless come ambiente di laboratorio per Salt

🧂 Salt senza sudo In continuità con il post precedente, oggi metteremo all’opera i nostri container gestiti da systemd e li utilizzeremo per alcune attività utili. L’idea è quella di configurare un ambiente per imparare come funziona il configuration management Salt e sperimentare/smanettare con esso, senza nemmeno aver bisogno dei permessi di root o di sudo. Dopotutto, nel mondo delle infrastrutture, il Salt deve scorrere! Configureremo quindi due container, uno come salt master e l’altro come salt “minion” (che rappresenta la macchina che verrà configurata tramite salt). ...

18 marzo 2026 · Andrea Manzini

Una guida pratica a Podman Quadlet

🦎 Ciao geeko! Se hai eseguito container sulla tua macchina Leap o Tumbleweed, probabilmente avrai iniziato con i comandi podman run. Forse poi sei passato ai file Docker Compose per gestire gli stack. Si tratta di ottimi strumenti, ma hanno un limite: non si integrano nativamente con systemd, il sistema di init del tuo sistema operativo. Quando il tuo server si riavvia, i tuoi container ripartono automaticamente? Se un container va in crash, si riavvia? Come fai a visualizzare i suoi log insieme al journal di sistema? ...

3 febbraio 2026 · Andrea Manzini

Creazione di un router Linux headless

👻 Void in taverna Ho una taverna e ho un problema: in questa taverna non arriva il segnale Wi-Fi. Ho anche un pezzo di spazzatura elettronica che si rifiuta di morire: un netbook Samsung N130 del 2009. Ha un processore Atom single-core e 1 GB di RAM. Per gli standard moderni, riesce a malapena ad aprire un browser web. Ma per un terminale Linux, è un supercomputer. Invece di acquistare un generico ripetitore Wi-Fi da una decina di euro, ho deciso di trasformare questo piccolo guerriero in un router Wi-Fi completamente programmabile, sicuro e trasparente utilizzando Void Linux. Ecco esattamente come ho fatto. ...

24 gennaio 2026 · Andrea Manzini

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