Introduzione: [SYN]
Lo scorso 7-8 marzo 2024 ho partecipato all’Open Source Day 2024: una conferenza gratuita organizzata dalla Schrodinger-Hat Open Source Community. Due giorni di talk, incontri con vecchi e nuovi amici, networking e divertimento in una città meravigliosa.
Poiché l’evento era suddiviso in due track parallele, ho dovuto scegliere con cura quali seguire; se vi interessa, tutte le sessioni sono state registrate e trasmesse in live streaming.
| Giorno | Link alle registrazioni dello streaming | |
|---|---|---|
| 1 | Alpha Track | Beta Track |
| 2 | Alpha Track | Beta Track |
Parlando di eventi open source, ogni proposta di talk era semplicemente una issue su una repository GitHub, e la selezione è stata fatta scegliendo quelle con il maggior numero di voti "thumbs up" (pollice in su) da parte della community.
Pubblicherò qui solo alcuni momenti salienti e riflessioni personali, senza alcuna intenzione di sminuire i talk che non menzionerò 😄

Primo giorno: [SYN-ACK]
📜 PJ Hagerty ha ripercorso la storia dell’Open Source: dai tempi ingenui del "tutto è gratis per tutti", fino allo stato attuale in cui l’Open Source è diventato finanziariamente parte integrante di qualsiasi tecnologia. Ottimi spunti su come partecipare ed essere dei bravi cittadini nel mondo Open Source.
🦀 Irine Kokilashvili ha presentato nanocl, un’alternativa a Kubernetes scritta in Rust e nata come progetto di studio.
♿ Alessandro Albano ha parlato dell’importanza di progettare software accessibile e inclusivo.
🛡️ Abdel Sghiouar ha tenuto un fantastico talk sulla Software Supply Chain Security (SLSA, SBOM), spiegando perché dovremmo preoccuparcene e come funziona in pratica.
🛰️ Sal Kimmich ci ha portato nello spazio, spiegando come Linux sia stato adattato per l’uso in progetti extraterrestri, discutendo sia i progressi tecnici sia le implicazioni più ampie per la community open source.
👾 Nel pomeriggio sono seguiti due talk su WebAssembly, una tecnologia che si sta diffondendo molto. Uno di Sohan Maheshwar e l’altro di Noah Jelich; anche Edoardo Dusi ha parlato di WebAssembly il giorno successivo.
👔 Infine, Francesco Corti ci ha fatto riflettere su una semplice domanda: dove sta andando l’Open Source? Questo modello è sostenibile dal punto di vista del business?

Secondo giorno: [ACK]
📈 Nathan Marrs ci ha illustrato l’arte di monetizzare i progetti open-source senza scendere a compromessi con i loro principi fondamentali, portando come caso di studio la storia di successo di Grafana.
⌨️ Noam Honig ha tenuto una sessione di live coding mostrando il framework remult, ideale per un’integrazione fluida tra backend e frontend e per uno sviluppo rapido di API REST.
🔮 Christina Dahlén ha presentato lavinmq, un message broker open source progettato per un utilizzo ottimale delle risorse e alte prestazioni. Come sostenitore del linguaggio Crystal, ho apprezzato molto l’uso di questo linguaggio spesso sottovalutato 😄
🐱 Il team di Schrödinger Hat ha ripercorso la storia del gruppo e ha fatto un bel riassunto delle attività svolte nell’ultimo anno.
🔬 Costa Tsaousis ha presentato una panoramica approfondita sulla creazione di Netdata, una potente pipeline di osservabilità distribuita e open source, progettata per offrire maggiore precisione, scalabilità semplificata e minori costi di gestione rispetto alle soluzioni di monitoraggio tradizionali.
💾 Federico Terzi ha spiegato i Conflict-free Replicated Data Types (CRDT) in teoria e in pratica. Fantastico e facilissimo da seguire anche per chi non ama JavaScript!
🎸 Omar Diop ci ha guidato in un viaggio musicale nel mondo dell’open source, condividendo la sua esperienza nello sviluppo da zero di un accordatore per chitarra online.
🎤 Francesco Napoletano ha spiegato in modo brillante come combattere l’ageismo, e come uno sviluppatore over 40 possa ancora fare la differenza in 10 semplici passaggi!

Arrivederci [FIN]
Un ringraziamento speciale a tutti gli sponsor, in particolare a SUSE per aver reso possibile questa conferenza e la mia partecipazione. Nella foto successiva potete vedere i miei fantastici colleghi Giulio, Luca e Stefano allo stand SUSE. Ottimo lavoro ragazzi!
