Introduzione
Giugno è quasi al termine e voglio condividere un breve resoconto della mia partecipazione ad alcune conferenze. Prima di tutto, un grande grazie agli organizzatori che dedicano le loro energie a queste iniziative.
Milano, 20 giugno 2025: Tech Community Day
Il Community Day è un evento non-profit di un giorno dedicato alle community tecnologiche italiane. La sua missione è creare uno spazio di condivisione, apprendimento e networking aperto a tutti coloro che lavorano e sono appassionati di tecnologia.
Organizzato in collaborazione tra Coding Bunker, GrUSP e Fondazione Brodolini, l’evento mira a rafforzare i legami tra le diverse community e a promuovere la collaborazione come motore di innovazione.
In questa occasione ho avuto l’onore di tenere un intervento sulla vita di un maintainer e su come chiunque nella community possa contribuire!
Ecco il video riassuntivo e alcune foto:
Milano, vecchia e nuova
Gadget (swag) e caramelle!
Sono io!
Reggio Emilia, 27 giugno 2025: Working Software
Per questo evento ho rimediato un biglietto all’ultimo minuto, dopo l’invito di alcuni amici sviluppatori. Il focus dell’evento è su sviluppo e testing agile, e su tutte le persone che si sporcano le mani costruendo prodotti che funzionano, rendendo felici gli utenti e profittevoli le aziende.
Il sito web è davvero ben fatto, e la location fisica trasmetteva ottime vibrazioni: un complesso industriale dismesso e ristrutturato, che ospita spazi di coworking e l’università locale. I talk erano di alto livello, alternati a workshop molto interessanti in un programma (schedule) serrato. Le pause caffè e pranzo sono state preziose occasioni di networking, come sempre in questo tipo di eventi.
Architettura postmoderna
Sala conferenze accogliente
Gabriele Santomaggio, sviluppatore core di RabbitMQ
Pranzo e altre paperelle!
Ritorno a casa
Mi piace partecipare a piccole conferenze locali per molte ragioni:
- Tempi e costi di viaggio ridotti: spesso si svolgono in una sola giornata e le quote di iscrizione sono solitamente più basse.
- Connessioni più profonde con persone “vicine”, che parlano la stessa lingua madre e lavorano nello stesso territorio. Anche il networking è più rilevante.
- Le dimensioni gestibili comportano meno caos e una navigazione più semplice, offrendo più tempo per assistere ai talk e parlare con gli ospiti e i relatori, che sono anche più accessibili rispetto alle grandi conferenze.
Per gli aspiranti relatori, una conferenza locale può anche essere un ottimo trampolino di lancio per acquisire esperienza e fiducia prima di puntare a palchi più grandi. La barriera d’ingresso per diventare relatore è spesso più bassa, quindi le consiglio caldamente.