Resoconto dello Zig Day 2026

Intro Ieri, 21 febbraio, ho avuto il piacere di partecipare allo Zig Day Milano 2026, un fantastico evento dedicato al linguaggio di programmazione Zig. È stata una giornata intensa ricca di apprendimento, programmazione e incontri con persone fantastiche nella splendida cornice di Seregno (Milano). ⚡ Cos’è Zig? Per chi ancora non lo conoscesse, Zig è un linguaggio di programmazione general-purpose e una toolchain per sviluppare software robusto, ottimizzato e riutilizzabile. Viene spesso visto come un moderno successore del C, ma offre molto di più. ...

22 febbraio 2026 · Andrea Manzini

Una guida pratica a Podman Quadlet

🦎 Ciao geeko! Se hai eseguito container sulla tua macchina Leap o Tumbleweed, probabilmente avrai iniziato con i comandi podman run. Forse poi sei passato ai file Docker Compose per gestire gli stack. Si tratta di ottimi strumenti, ma hanno un limite: non si integrano nativamente con systemd, il sistema di init del tuo sistema operativo. Quando il tuo server si riavvia, i tuoi container ripartono automaticamente? Se un container va in crash, si riavvia? Come fai a visualizzare i suoi log insieme al journal di sistema? ...

3 febbraio 2026 · Andrea Manzini

Creazione di un router Linux headless

👻 Void in taverna Ho una taverna e ho un problema: in questa taverna non arriva il segnale Wi-Fi. Ho anche un pezzo di spazzatura elettronica che si rifiuta di morire: un netbook Samsung N130 del 2009. Ha un processore Atom single-core e 1 GB di RAM. Per gli standard moderni, riesce a malapena ad aprire un browser web. Ma per un terminale Linux, è un supercomputer. Invece di acquistare un generico ripetitore Wi-Fi da una decina di euro, ho deciso di trasformare questo piccolo guerriero in un router Wi-Fi completamente programmabile, sicuro e trasparente utilizzando Void Linux. Ecco esattamente come ho fatto. ...

24 gennaio 2026 · Andrea Manzini

Automatizzare la clonazione dei job OpenQA con Python e YAML

🎉 Buon anno nuovo! Come sa chiunque lavori con openQA, si tratta di uno strumento estremamente potente per i test automatizzati. Tuttavia, a volte il flusso di lavoro necessario per riattivare i test a scopo di analisi può sembrare un po’… manuale. Di recente mi sono ritrovato in un ciclo ripetitivo durante il debug di scenari di test complessi. Il mio flusso di lavoro si presentava all’incirca così: Individuare l’URL di un job noto come “corretto”. Aprire un editor di appunti veloce. Comporre un lungo comando openqa-clone-job con una marea di parametri di override specifici (BUILD=0, branch Git personalizzati, esclusione di moduli specifici, ecc.). Eseguire il comando nel terminale e attendere l’output. Scansionare visivamente con fatica l’output del terminale per individuare gli URL dei nuovi job creati, selezionandoli con il mouse per copiarli. Incollarli in openqa-mon o in un file di testo per monitorarne l’avanzamento. Fino a questo momento ho utilizzato uno script Bash che in un certo senso mi aiutava, ma modificare array giganteschi di argomenti per ogni diverso scenario di debug era noioso e incline all’errore. ...

7 gennaio 2026 · Andrea Manzini
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